Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione si sono recentemente pronunciate con la sentenza in commento in merito alla tanto dibattuta questione del licenziamento del socio lavoratore di cooperativa.

Ai fini dell’instaurazione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di una societá cooperativa nella maggior parte dei casi, è infatti richiesta altresì l’affiliazione alla cooperativa stessa e l’assunzione dello status di “socio lavoratore”.

In pratica, il lavoratore da un lato è socio della cooperativa e dall’altro è dipendente in virtù di un contratto di lavoro stipulato contestualmente con la medesima cooperativa.

Specularmente, quando il lavoratore viene licenziato accade che venga deliberata l’esclusione del socio dalla cooperativa.

In passato, si riteneva che la reintegra nel posto di lavoro successiva all’impugnazione del licenziamento fosse subordinata all’annullamento della delibera di esclusione: il lavoratore era pertanto onerato dell’impugnazione della delibera di esclusione, da farsi in apposita separata sede (Tribunale delle imprese), nel  termine (60 giorni) previsto per tale incombente nonchè, ovviamente, dell’impugnazione del licenziamento avanti il Giudice del Lavoro nel relativo termine (60 giorni per l’impugnazione stragiudiziale e 180 giorni per l’impugnazione giudiziale).

Due erano gli orientamenti in Giurisprudenza: il primo che riteneva che l’impugnazione del licenziamento senza previa impugnazione della delibera di esclusione fosse di per sè inammissibile con conseguente rigetto dell’intera domanda del lavoratore; il secondo che invece riteneva che in difetto di impugnazione della delibera di esclusione fosse inibita per il lavoratore la sola tutela reale (reintegra), mentre poteva essere riconosciuta una tutela di tipo risarcitorio in caso di prova dell’illegittimità del licenziamento.

La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 27436/17 ha sancito, aderendo a questa seconda impostazione, che:

In tema di tutela del socio lavoratore di cooperativa, in caso di impugnazione, da parte del socio, del recesso della cooperativa, la tutela risarcitoria non è inibita dall’omessa impugnazione della contestuale delibera di esclusione fondata sulle medesime ragioni, afferenti al rapporto di lavoro, mentre resta esclusa la tutela restitutoria“.

Il lavoratore pertanto, secondo l’orientamento consolidato dalla pronuncia in commento, impugnare il solo licenziamento. L’unica tutela tuttavia a cui può aspirare in questo caso è quella risarcitoria e non quella reintegratoria che, comunque, ad oggi, stanti le molteplici riforme in materia, rimane circoscritta ad un numero limitato di ipotesi.

 

Cass. Sez. Un. 27436/2017