Aggiornamento del 06 settembre 2017:

Con la legge 124/2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 agosto, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, l’avvocato è tenuto a “comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale”.

Il Consiglio Nazionale Forense a messo a disposizione di avvocati e cittadini apposito modello di incarico, che potrete visionare cliccando qui.

Lo Studio Legale Avv. Valentina Cardani si impegna, in conformità delle disposizioni di legge, a predisporre il documento di conferimento di incarico ed il preventivo eventualmente adottando forme semplificate (ad esempio, nel caso di incarichi di consulenza o stragiudiziali).

Il compenso dell’avvocato è e resta comunque frutto di un accordo tra legale e cliente, e viene predisposto nell’interesse di quest’ultimo affinchè possa conoscere sin dal principio la spesa che andrà a sostenere per l’attività richiesta.

Purtroppo, lo si deve dire, è difficile prevedere l’andamento di un procedimento, sia in termini di tempi, sia in termini di costi (ad esempio, una causa potrebbe risolversi in un’udienza oppure in 10). Per tale ragione, lo Studio Legale Avv. Valentina Cardani utilizza i parametri indicati dal D.M. n. 55/2014, il quale distingue il compenso dovuto per “fasi”.

Il D.M. n. 55/2014 indica, infatti, per ciascuna fase del procedimento – civile, amministrativo o penale – il relativo compenso, prevedendo un valore medio che potrà essere aumentato o diminuito a seconda delle caratteristiche della controversia: difficoltà della materia, umero di parti, dal valore della causa ecc.. Clicca qui per scaricare le tabelle ministeriali.

Laddove il procedimento giudiziale dovesse rivelarsi molto complesso, è chiaro che verranno conteggiate tutte le fasi previste dalle tabelle allegate al Decreteo Ministeriale; laddove invece la procedura dovesse risolversi più agevolmente, verrà richiesto soltanto il compenso dovuto per l’attività effettivamente svolta.

In molti casi, poi, il compenso dovuto all’avvocato verrá corrisposto direttamente dalla controparte soccombente e dunque nessuna spesa graverá sull’assistito.

E’ importante osservare però che il compenso per l’attivitá successivamente svolta dall’avvocato è sempre dovuto, anche nell’ipotesi in cui la controparte non versi alcunchè.

Per quanto concerne l’attività stragiudiziale, deve dirsi che anch’essa è stata presa in considerazione dal D.M. 55/14. Si fa presente che qualora l’attività, dapprima stragiudiziale, dovesse sfociare in un giudizio il compenso che verrà richiesto sarà unico per entrambe le fasi. Inoltre, a dispetto dei valori indicati dai parametri, l’attività stragiudiziale può comportare costi minimi (€ 50,00 – 100,00 circa per la semplice consulenza, da € 150,00 per la redazione di lettere / pareri).

Per chiedere informazioni o un preventivo, clicca qui, oppure contatta lo Studio al n. 0321/1696366.